Discussione:
copyright, copyleft, pubblico dominio una breve riflessione sui modelli di business editoriali.
(troppo vecchio per rispondere)
F.O.
2016-01-21 15:41:10 UTC
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Raw Message
http://mia-fantascienza.blogspot.it/2016/01/copyright-copyleft-pubblico-
dominio-una.html

cosa ne pensate?!
Lutrin
2016-01-21 22:53:25 UTC
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Raw Message
Post by F.O.
http://mia-fantascienza.blogspot.it/2016/01/copyright-copyleft-pubblico-
dominio-una.html
Post by F.O.
cosa ne pensate?!
[...]
Post by F.O.
url abbreviato: http://www.donotlink.com/hytd
[...]
che la manipolazione delle parole è il più potente mezzo della
disinformazione per far concepire alla gente false idee

ma non accuso te di ciò; gli è che il marcio proviene dalle lobby e dalla
legislazione in materia

non di DIRITTO D'AUTORE dovresti parlare, ma di USUFRUTTO COMMERCIALE IN
REGIME DI MONOPOLIO. Suona molto diverso, nevvero? Già, per questo la
legislazione volta a favorire il monopolio dell'USUFRUTTO COMMERCIALE e il
furto del DIRITTO D'AUTORE da parte degli editori-ladri è piena zeppa di
questi termini

per far sembrare le norme sul copywrong (sempre parlare di copy-wrong,,
mai copy-destro in inglese) il copy-destrro in inglese è uno dei molti
modi subdoli e finanche subliminali per far parere buona giusta ed
accettabile una legislazione che permette furti da una parte e scarsità
indotta di pubblico dominio dall'altra

perché dico ciò? chi sono gli editori-ladri?

quelli che, come succede usualmente rubano le traduzioni, le manipolano, e
poi le presentano con un laconico " traduzione a cura del comitato
editoriale", ciò facendo, infrangono il diritto morale dell'autore a
vedersi attribuita l'opera di traduzione. Si credono furbi questi editori,
scelgono testi il cui autore al 99% non sia più vivo (opera orfana) ma
l'autore morto meno di 70 anni fa e presumibilmente senza parenti in grado
di rivendicarne il diritto morale a vedersi attribuita l'opera

nel quadro della normativa del copywrong, gli editori ladri possono fare
quello che ad un privato non sarebbe permesso (immaginate di fare voi una
cosa del genere e vedete in quanto tempo cercheranno di chiudervi il sito)

un'altra delle sconcertanti azioni delittuose degli editori-ladri è quella
di attingere a testi, in specie traduzioni di opere, dal web, rieditarle
con modifiche NON SOSTANZIALI, giusto per coprire il furto e poi cercare
di cancellare dal web la fonte originaria, asserendo falsamente che il
tale sito pubblica materisale del uale essi detengono l'USUFRUTTO
COMMERCIALE IN REGIME DI MONOPOLIO (non dite mai DIRITTO D'AUTORE che non
ha bisogno del copywrong per aver validità, dite sempre USUFRUTTO
COMMERCIALE)

l'usufrutto commerciale im regime di monopolio consente ad un editore di
negare la ripubblicazione di un libro di cui detenga lo sfruttamento
commerciale da parte di altro editore, di allungare sempre più i tempi per
la sua entrata nel pubblico dominio, allo scopo criminale di veder sempre
più aumentare le probabilità che la tale opera si disgreghi fisiocamente e
non ne esista più neppure una copia

ragioni di monopolio e di ostacolo alla concorrenza poirtano i tempi
dell'USUFRUTTO COMMERCIALE ad allungarsi sempre di più. In realtà, il
termine ottimale per l'usufrutto commerciale di un'opera, morto l'autore,
è di 14 anni

ciò risulta da un serio e documentatissimo studio del professor

Rufus Pollock

docente di economia ad Oxford
- http://rufuspollock.org/papers/optimal_copyright.pdf‎

egli mostra in questo articolo come dopo tale termine un'opera cessi di
essere tanto remunerativa da giustificare la prosecuzione del monopolio
dell'usufrutto commerciale. ovviamente questo studio serio e fondato su
solide basi matematico-economiche viene accuratamente taciuto nei pubblici
dibattiti destinati ad indottrinare la gente

quanto alle conclusioni del tuo post sul blog, temo tu sia stato troppo
ottimista, è già in preparazione un ulteriore allungamento del termine per
l'usufrutto commerciale in regime di monopolio post mortem auctoris a 90
anni! Guarda caso proprio ora che sta per scadere il periodo di 20 anni
(da 50 a 70 post mortem auctoris) ottenuto da certe aziende (Disney negli
USA per dirne una) del prolungamento dell'usufrutto commerciale

parallelamente si farà una caccia ancora più serrata ai siti di stoccaggio
file con accuse pretenziose e capziose, non perché causino un qualche
DANNO ECONOMICO DIMOSTRABILE ma perché attrattori di click e quindi di
visite e quindi di guadagni di cui i siti del cartello del copywrong sono
invidiosi perché vorrebbero replicare in rete il monopolio distributivo
del mondo reale
--
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Puppy Linux Forum: http://www.italianpuppy.org/
Windows me genuit, Ubuntu rapuere / tenet nunc Puppy Linux...
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F.O.
2016-01-22 12:08:51 UTC
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Post by F.O.
Post by F.O.
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pubblico-
Post by F.O.
dominio-una.html
Post by F.O.
cosa ne pensate?!
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Post by F.O.
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quanto alle conclusioni del tuo post sul blog, temo tu sia stato troppo
ottimista, è già in preparazione un ulteriore allungamento del termine
per l'usufrutto commerciale in regime di monopolio post mortem auctoris
a 90 anni! Guarda caso proprio ora che sta per scadere il periodo di 20
anni (da 50 a 70 post mortem auctoris) ottenuto da certe aziende (Disney
negli USA per dirne una) del prolungamento dell'usufrutto commerciale
si dell'allungamento sopra i 60 anni del diritto d'autore per certe
tipologie di media lo avevo gia' sentito.
Post by F.O.
parallelamente si farà una caccia ancora più serrata ai siti di
stoccaggio file con accuse pretenziose e capziose, non perché causino un
qualche DANNO ECONOMICO DIMOSTRABILE ma perché attrattori di click e
quindi di visite e quindi di guadagni di cui i siti del cartello del
copywrong sono invidiosi perché vorrebbero replicare in rete il
monopolio distributivo del mondo reale
Questa la vedo difficile: impedire la libera espressione di opinioni o
fatti personali, sotto copyleft é un grave reato d'opinione:

<www.diritto.it/docs/36792-i-reati-di-opinione-e-la-libert-di-
manifestazione-del-pensiero>

é garantita nella dichiarazione universale dei diritti dell'uomo,
sottoscritta dall'Italia.

che é stata sancita nel 1947 dall'art.5

per cui non credo che ci siano problemi, rischi e quant'altro per gli
autori che usano il copyleft.

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